LETTERA APERTA

di Adriano Frisanco

Ai soci, agli appassionati, agli ex allievi, agli iscritti alla newsletter del CCF@TRENTO è rivolta questa mia lettera aperta, che cerca di fare il punto sulla storia del Centro Cultura Fotografica@Trento e vorrebbe offrire a chi la legge un motivo per continuare a partecipare alla vita associativa o, per chi ancora non si è associato, lo stimolo a farlo e un motivo di riflessione sulla sua utilità.

Stampatela su carta e appoggiatela sul comodino per leggerla, con calma, prima di addormentarvi.
Permettetemi di partire da lontano. L’idea di una qualche forma associativa che si occupasse di fotografia è nata tra la fine del millennio scorso e l’inizio del nuovo, covata all’interno dell’attività didattica che svolgo continuativamente dal 1996. A darmi la spinta iniziale sono stati proprio gli allievi che, dopo aver seguito uno o più corsi di vario livello, mi chiedevano, alla fine del percorso: “e adesso?”, consci (o forse neppure tanto) del rischio che avrebbero corso una volta “abbandonati” alla solitudine della pratica amatoriale, cioè quello di brancolare nel vuoto, di attorcigliarsi in una ricerca ripetitiva (i fiorellini, le montagne, le fontanelle) o, al peggio, di perdere la motivazione a continuare. A tale domanda ho sempre risposto che l’unico modo per non rischiare di abbandonare il terreno sarebbe stato quello di individuare degli ambiti ristretti, dei temi e di progettare delle ricerche da portare avanti nel poco o tanto tempo che sarebbero stati capaci di strappare agli altri innumerevoli impegni di cui è composto il nostro quotidiano. Qualcuno l’ha fatto, ha seguito il suggerimento e infatti, ogni tanto, mi capita di incontrare qualche ex allievo che si occupa da tempo di fotografia sportiva, o di foto naturalistica, qualcuno che segue degli intriganti percorsi artistici. La maggior parte delle persone, però, è entrata in quella zona nebbiosa nella quale non si riescono ad individuare obiettivi da raggiungere, temi sufficientemente attrattivi e, di conseguenza, la pratica fotografica si riduce alla documentazione degli eventi di natura familiare o, una due volte l’anno, alla fotografia delle vacanze, spesso fonte di insoddisfazione se non di frustrazione.
Ecco per cosa nasce il CCF: per dare una risposta a quella domanda fornendo ai tanti appassionati l’opportunità per rimanere agganciati al mondo della fotografia attraverso le tante e variegate proposte offerte dall’associazione...

La fotografia non è solamente un leggero e divertente hobby, è un pianeta, un ampio ambito del mondo culturale, dell’arte, della comunicazione, della vita sociale e coinvolge vari aspetti della vita personale e di relazione di chi la pratica o se ne interessa: può diventare la valvola per esprimere la propria creatività, può essere uno strumento per comunicare le proprie idee, le proprie passioni, i propri interessi.
Il CCF@TRENTO nasce nel 2016, grazie all’impegno di cinque persone fortemente motivate, con l’intenzione di offrire la più vasta gamma di stimoli e occasioni per fare della fotografia qualcosa che vada al di là dello stretto recinto in cui spesso si rinchiude, che è quello del soddisfacimento del proprio autocompiacimento narcisistico orientato a ottenere attenzione (guardate quanto è bella la mia foto, per favore cliccate I like) esigenza legittima ma che non porta ad alcuna autentica crescita. Il CCF ambisce a far capire (e a sfruttare!) ai propri soci le grandi potenzialità in termini espressivi e di comunicazione che la fotografia possiede, qualunque ne sia l’ambito applicativo. Vuol essere un centro propagatore di cultura fotografica, rifuggendo come peste ogni deriva autoreferenziale, quanto ogni riduzione a stanca funzione dopolavoristica.
Divulgazione è il termine che più mi piace usare parlando delle attività del CCF, nessuna snobistica velleità di creare un Cenacolo di Intellettuali della Fotografia, ma neppure di far concorrenza alla Bocciofila di quartiere. E sia ben chiaro che a me piace un sacco giocare alle bocce.
L’attività fin qui svolta, e basta scorrere l’elenco disponibile su questa pagina per constatarlo, testimonia lo sforzo compiuto dal CCF nella direzione descritta e non c’è dubbio che lungo il percorso sia stato commesso qualche errore, che non siano state mantenute tutte le promesse, che si siano creati dei tempi vuoti, che sia stata provocata qualche delusione. Questo è dipeso dal semplice fatto che un progetto ambizioso come il nostro ha bisogno di tante energie, di tanto lavoro progettuale e organizzativo, talvolta anche di manovalanza e che le risorse umane disponibili attualmente non sono ancora sufficienti a realizzare tutte le idee e i progetti che sono maturati strada facendo nei tempi che tutti vorremmo.
Vado a concludere questa lettera aperta con un invito, leggermente diverso per destinatari diversi:
Per chi ancora non conosce il CCF@TRENTO: esplorate per bene il sito www.ccftrento.it , fatevi un’idea di chi siamo e cosa facciamo e valutate l’ipotesi di diventare soci, se lo fate non ve ne pentirete!
Per chi conosce il CCF@TRENTO ma non si è mai associato: vincete la pigrizia e associatevi! Per le Associazioni Culturali il numero fa la forza e più numerosi sono i soci maggiore è la possibilità di attivare progetti numerosi e di alto livello! Il costo del tesseramento di 60,00 corrisponde esattamente a quello di un caffè in settimana. Se venite in sede una volta in settimana il caffè ve lo offriamo noi (e più buono di quello servito in tanti bar!)
Per quelli che si sono associati e non hanno rinnovato il proprio tesseramento: innanzitutto grazie per la vostra iniziale adesione, grazie alla quale il CCF ha potuto spiccare il volo! Ma ci mancate! E non solo per la quota ma perché il Centro vive della ricchezza umana dei suoi frequentatori. Tornate a casa pecorelle smarrite, vi accoglieremo con un coro di benvenuto!
Per i soci regolarmente iscritti: triplo grazie, continuate così, anche se siete un po’ stanchi, un po’ svogliati, anche se è un po’ che non armeggiate con la vostra fotocamera. Ci pensiamo noi a farvi una trasfusione di entusiasmo fotografico.
Per voi ho anche una specifica richiesta: stiamo cercando un piccolo aiuto per gestire alcune attività dell’associazione e se qualcuno di voi se la sente di dare una mano e ha dimestichezza con la materia si faccia avanti: ecco l’elenco delle cose da fare:
1. Gestione contabile (impegna solo una volta l’anno, per il bilancio annuale)
2. Ricerca convenzioni con esercizi commerciali, bar, ristoranti ecc.
3. Ricerca sponsor privati e pubblici (relativamente a progetti di ricerca)

Concludo con un saluto affettuoso a tutte le meravigliose persone che questa avventura mi ha fatto e mi fa continuamente incontrare e l’augurio che, fotografia o meno, la vita vi arrida!
Adriano Frisanco

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