EDGAR ALLAN POE

Edgar Allan PoeEdgar Allan Poe, Il Dagherrotipo, 1840

Ecco come il grande scrittore americano parla dell'invenzione di Daguerre, appena un anno dopo la diffusione della notizia:

La parola si scrive Daguerréotype, e si pronuncia come se fosse scritta Dagairraioteep. Il nome dell'inventore è Daguerre, ma il francese richiede l'accento sulla seconda…
Lo strumento stesso va senza dubbio considerato come il più importante e forse il più straordinario trionfo della scienza moderna. Non abbiamo qui lo spazio per ripercorrere la storia dell'invenzione, la cui idea originaria deriva dalla camera obscura, e anche i dettagli del processo fotogenico (dal greco disegnare con la luce) sono troppi per essere descritti ora. (...) Ogni linguaggio è insufficiente

quando si tratta di trasmettere l'idea del vero, e questa non apparirà nel suo splendore se riflettiamo sul fatto che l'origine della visione stessa è stata il disegnatore. Forse, se immaginiamo con quanta chiarezza un oggetto si riflette in uno specchio assolutamente perfetto, ci avviciniamo alla realtà di più che in qualunque altro modo.

In verità la lastra dagherrotipica è infinitamente (usiamo questo termine con cognizione di causa), infinitamente più accurata nella rappresentazione di qualunque dipinto realizzato dalla mano umana. Se esaminiamo un'opera d'arte normale per mezzo di un potente microscopio, ogni traccia dl somiglianza con la natura sparirà, ma l'analisi più ravvicinata del disegno creato dalla luce rivela solo un vero ancora più assoluto, una ancora più perfetta identità di aspetto con le cose rappresentate. Le variazioni d'ombra e le gradazioni sia della prospettiva lineare che di quella aerea sono quelle del vero stesso nell'altezza della sua perfezione.
Non possiamo neppure lontanamente immaginare quali saranno gli sviluppi e le conseguenze dell'invenzione, ma tutte le esperienze, nel campo delle scoperte filosofiche, ci insegnano che è sull'imprevisto che dobbiamo maggiormente fare le nostre valutazioni. È un teorema quasi dimostrato che le conseguenze di ogni nuova invenzione scientifica sono destinate ad andare molto oltre le più grandi aspettative dei più fantasiosi. (…)

Edgar Allan Poe, The Daguerreotype, 15 gennaio 1840