LEONARDO DA VINCI

LEONARDODAVINCILO STUDIO DELLA LUCE E DEI FENOMENI OTTICI, PRIMA DELL'INVENZIONE DELLA FOTOGRAFIA


L’invenzione della fotografia venne ufficialmente attribuita a Louise Daguerre nel 1839 ma non fu certamente frutto dell’intuizione repentina di un genio bensì l’esito di studi, ricerche e sperimentazioni nei campi dell’ottica e dell’alchimia (poi diventata “chimica”), iniziati diversi secoli prima del 1839.
Sentite cosa diceva intorno al 1500 Leonardo da Vinci sul “foro stenopeico”, il primo congegno ottico in grado di produrre un’immagine, per quanto effimera, della realtà:

“...dico che, se una faccia d’uno edifizio o altra piazza o campagna che sia illuminata dal sole, arà al suo opposito un’abitazione, e in quella faccia che non vede il sole sia fatto uno spiraculo rotondo, che tutte le alluminate cose manderanno la loro similitudine per detto spiraculo e appariranno dentro all’abitazione nella contraria faccia, la quale vol essere bianca, e saranno lì appunto e sottosopra, e se per molti lochi di detta faccia facessi simili busi, simile effetto sarebbe per ciascuno...

DANIELEBARBAROSettant’anni dopo, nell’anno 1569, il veneziano Daniele Barbaro, docente presso l’università di Padova e autore di un trattato sulla prospettiva (“La pratica della perspettiva”), descrive l’uso della lente convergente biconvessa e della “camera oscura” (in questo caso una stanza) per ottenere immagini disegnate con molta precisione.
Ascoltiamolo:
... serra poi tutte le finestre, e le porte della stanza, finché non vi sia luce alcuna, se non quella che viene da vetro, piglia poi uno foglio di carta, et ponlo incontra il vetro tanto discosto, che tu veda minutamente sopra 'l foglio tutto quello che è fuori di casa, il che si fa in una determinata distanza piú distintamente. Il che troverai accostando, overo discostando il foglio al vetro, finché ritroverai il sito conveniente. Qui vi vedrai le forme nella carta come sono, e le digradationi, e i colori, e le ombre, e i monumenti, le nubi, il tremolar delle acque, il volare degli uccelli, e tutto quello che si può vedere... vedendo dunque nella carta i lineamenti delle cose, tu puoi con un penello segnare sopra la carta tutta la perspettiva, che apparerà in quella e ombreggiarla, e colorirla teneramente, secondo che la natura ti mostrerà, tenendo ferma la carta fin che haverai fornito il disegno...